C’era una volta in una galassia lontana lontana….
No scusate questa è un’altra storia…ricominciamo: c’era una volta in una casetta non troppo lontana, una bella gattina di nome Luna. Era una cucciola particolarmente riservata e nonostante avesse la possibilità di giocare con gli altri mici che vivevano con lei, era segretamente innamorata di un bel gatto, eclettico e misterioso…che però amava osservarla ma non si faceva mai avanti.
Luna era una bimba quando era arrivata in quella casetta, aveva ancora ben fresco in mente il ricordo dei suoi fratellini, coi quali amava giocare e dormire, e quando vide , nella cucina della nuova casa, un bellissimo gattino così simile a lei, penso’ per un attimo che uno dei suoi compagni di marachelle l’avesse seguita in questa grande avventura, ma l’odore del nuovo amico era strano, non sgradevole, ma particolare e….no, non poteva di certo trattarsi di uno dei suoi fratellini !
Luna imparava a giocare con gli altri mici di casa, ma una parte di lei era sempre attratta dal misterioso e affascinante gattino che non miagolava mai, e che la osservava sempre incuriosito dalla cucina. Luna cresceva e il suo amico silenzioso sembrava crescere assieme a lei, ogni volta che i suoi nuovi amici le facevano uno sgarbo o non la trattavano come lei avrebbe desiderato, Luna scappava in cucina e il suo amico pacato e paziente la guardava e la osservava e capiva sicuramente i suoi problemi, perché se lei era triste il suo sguardo diventava triste, se lei era felice anche lui sembrava esserlo, ma non amava il contatto diretto…qualche volta Luna si era avvicinata velocemente e lui , forse spaventato, si era fatto sotto così rapidamente da indurla a scappare o a ritrarsi, ma di certo era dolcissimo perché mai, neppure per gioco aveva mai cercato di farle del male…
Luna cresceva sempre di più, e il suo cuore era segretamente intrappolato degli occhioni grandi e magnetici del gatto che viveva in cucina.
Ogni volta che lei andava a trovarlo, gli occhi del suo amico non si staccavano un attimo da lei. Sembrava che le guardassero direttamente dentro l’anima.
E lei era convinta che l’amore fosse lì pronto per lei, che un giorno sarebbe diventato coraggioso e sarebbe andato con lei a dormire insieme, accoccolati sul divano in sala…
Ancora oggi da adulta Luna va spesso ad osservare il suo fidanzato…il suo fidanzato virtuale…noi lo chiamiamo il “gatto che vive nel forno” perché l’innamorato segreto della nostra dolce Luna altro non è che il riflesso stesso di lei nel forno a specchio. Ricordo ancora la faccia che fece il giorno che aprii il forno con lei presente…sgranò gi occhioni e rimase lì immobile…forse credeva che allora il suo amico sarebbe uscito…ma vedeva che non c’era nessuno dentro…era preoccupata….quando richiusi il forno si precipitò allo sportello e annusò il suo amico…poi tranquillizzata tornò a dormire.