Non so come ma ci siamo ritrovati qui , in questa giornata calda per essere dicembrina, ma comunque decisamente invernale, noi siamo in mezzo alla neve, a giocare.
MI sono fatta attirare dal riflesso del sole sul suolo innevato ed anche dalla possibilità di fare qualche foto carina, e particolare, ma soprattutto dalla possibilità di restare da sola con lui, di dedicare soltanto a “Lui” l’intero pomeriggio.
Lui è bellissimo ai miei occhi, il suo manto si è fatto folto e la sua colorazione si è maggiormente definita crescendo, i grandi occhi dolci sono intensi e questa luce stranissima lo fa sembrare davvero un incanto, lui è il mio re!
E’ molto tempo che non passiamo l’intero pomeriggio da soli, in casa ci sono sempre gli altri gatti, che io amo tantissimo e coi quali lui va d’accordo senz’ombra di dubbio, ma so che anela ai momenti che dedichiamo unicamente a lui. Ad esempio quando usciamo dalla doccia lui ci aspetta sempre e ama strofinarsi sulle nostre gambe…oppure mentre rifaccio il letto: quello è il SUO momento…arriva di corsa appena sente rumore di lenzuola/piumone e si getta sul letto con furia, poi cammina tutto ingobbito fino alle mie mani e si struscia più volte gettandosi alla fine di lato e rigirandosi a pancia in su…E’ un rituale, attende poi le solite carezze e le solite paroline dolci, si rialza mi dà qualche testata ( nucleare come diciamo noi perché le dà davvero fortissimo) e poi aspetta che io finisca e viene via con me, possibilmente facendomi lo “sgambetto” e camminandomi davanti tutto ingobbito e felice. Lui adora le coccole ma non ne ingordo, preferisce avere poco tempo dedicato a lui ma di qualità. Non si accontenta della carezza rapida di quando entriamo in casa e non gli basta quella veloce prima di uscire, desidera questi piccoli momenti , queste piccole dolci abitudini. Anche per mio marito esiste un preciso rituale : quando esce dalla doccia Lestat lo saluta con un miagolio, gli morde le gambe, e lecca i residui di bagnoschiuma sulla sua pelle, poi cerca di appendersi all’accappatoio con le zampe anteriori, lo segue sempre fino in camera da letto e resta sempre con lui mentre si veste emettendo alle volte piccoli e dolci miagolii, perché non ci si dimentichi che lui è lì, dopo giocano un po’ assieme, ed è strano notare come con mio marito Lestat verso la fine del gioco diventi più violento e alle volte gli dia delle morsicate o delle zampate che “lasciano il segno” mentre con me non lo fa mai.
Ma oggi è la nostra giornata. Oggi l’ho portato nel giardino di mia madre e stiamo giocando fra la neve. Lui , il mio Re sembra lo capisca che è la sua giornata e mi sembra ridiventato cucciolo, colgo sul suo musetto nero la stessa espressione birichina di gioia che aveva a tre mesi, quando appena portato a casa aveva scoperto il piacere di arrampicarsi sulle tende e il piacere di non essere sgridato se si metteva subito a fare le fusa. Salta da un monticello di neve all’altro , rincorrendo le palline che gli lancio e riportandole alla fine nelle mie mani, come un buon “birmano da riporto”. Osservando quel faccione nero e mi sembra di scorgere quasi un sorriso, come se capisse e potesse leggere nella mia anima, quanto lo amo. Vorrei rassicurarlo che per quanti altri gatti potranno mai esserci nella mia vita, nella mia casa, e nel mio cuore, il suo posto sarà sempre sacro per me. Lui ha un posto speciale nella mia anima; c’è una cartella chiamata “Amore” archiviata nel file “sentimenti importanti” nel mio cuore e in quella cartella ci sono interi capitoli dedicati al mio adorato Lestat. A volte lo guardo e la mia parte romantica mi fa immaginare che lui lo sappia molto bene.