
(La Storia di Lucifer)
E' un piccolo pulcino peloso….sembra non essere in alcun modo utile, oltretutto non pare nemmeno suscitare un grande interesse nella sua mamma che ne ha comunque altri quattro da accudire, non sembra avere nulla di particolare che lo distingua dagli altri ( certo a parte le decisamente esigue dimensioni), eppure è balzato in cima alle mia priorità in pochissimo tempo, anzi è oltre alla cima delle mie priorità potrei dire che è estremamente “Over the top”….
Alla nascita pesava un pochino meno degli altri, ma nulla di preoccupante, il primo giorno aveva iniziato a perdere decisamente peso, il secondo giorno il suo peso era calato vertiginosamente così come la sua vitalità, ed io avevo iniziato a sentire una brutta sensazione ogni volta che lo vedevo: così piccolo e così indifeso, e mi ero perdutamente innamorata di lui, del suo musino che pareva in miniatura, delle sue zampine debolucce e dl suo testolino graffiato dalle unghie dei suoi fratellini durante le “lotte per conquista dei capezzoli”. Lui avrebbe mangiato ma i cuccioli forse eran troppi e quelli più grandi lo spingevano via, se toglievo uno dei grandi la mamma andava in paranoia e non allattava più…passavo le ore a spostare i cuccioli “grassi” ( soprannominati poi “ciulacibo”), per fare posto a lui, che non aumentava però di peso!!
Presa dal “panico da brutta sensazione” avevo chiamato amici e collaboratori, vicini e lontani e avevo ovviamente sommerso la mia povera Vet di telefonate nel vano tentativo di essere rassicurata…purtroppo a parere di tutti c'era poco da fare, ovvero o lasciar fare alla natura oppure optare per una nutrizione artificiale …ma pareva che nessuna delle due soluzioni potesse lasciare le porte aperte a troppo ottimismo…
Ora, per una che già non è ottimista di natura, come me, sembrava una situazione decisamente più che drammatica, già sentivo vocine dirmi che se fosse successo il peggio avrei dovuto farmene una ragione, capire che non sempre tutto può andare bene, e confesso, che questo purtroppo lo so bene…ne ho sentiti molti di racconti di parti andati storti e di cuccioli che sono morti giovanissimi, anzi perfino troppi per il mio cuore sensibile e per i miei occhi facili all'allagamento, e nel profondo del cuore sapevo che se fosse successo il peggio avrei dovuto essere forte ( anche se davvero non avrei saputo come), ma ancora più profondamente sentivo che non mi volevo arrendere, che quel piccolo esserino peloso che la mia dolce Guenhwyvar aveva partorito con tanta difficoltà doveva vivere, e restare sempre con me…mi ero ripromessa di tenermi un cucciolo, e in qualche modo sentivo che avevo l'occasione di “guadagnarmelo”.
Così mi sono procurata tutto il necessaire per fare da vice mamma ovvero :
coraggio
pazienza
siringhe senza ago
latte in polvere
biberons e tettarelle da micio
piccoli deliziosi lenzuolini morbidi che servivano per tenerlo al caldo mentre ( speravo) mangiava
moltissimi kleenex per asciugare le mie lacrime.
Il primo tentativo fu drammaticamente tragico : lui non voleva mangiare e io non volevo che lui non volesse mangiare…il primo conflitto! Pensavo di essere caparbia ma questo piccolo miciolino lo era più di me?!
Lacrime lacrime, quel piccolino così leggero fra le mie mani incapaci di aiutarlo mi metteva un'ansia terribile addosso, come avere la possibilità di POTER fare qualcosa ma di non RIUSCIRE a fare quella giusta…Il secondo tentativo andò meglio, si vede che lui aveva capito che avevo la pappa e aveva iniziato a succhiare fortissimo dalla siringa, questo mi rendeva non solo ottimista ma anche speranzosa, q.b. per essere già alle prese con la mia fantasia che se lo immaginava grande e forte. Ora non restava che utilizzare molto copriocchiaie, per me e nutrirlo ogni due ore…anche ovviamente di notte. Questo “compromesso” in cambio della sua vita mi era parso accettabilissimo….ma dopo due notti quasi senza sonno non capivo più nemmeno che ora del giorno fosse, confondevo le mattine col pomeriggio e un giorno con l'altro. Voi penserete che sia come avere un neonato…ma non è così : è peggio: un neonato si sveglia e piange perchè ha fame o sta male… un gattino non chiama se è troppo debole può lasciarsi morire e comunque i cuccioli piangono anche mentre cercano i capezzoli dalla mamma: io avevo il terrore di non sentire le varie sveglie e di scordare un pasto.
Lui prendeva pochissimo peso alla volta e lasciarlo senza un pasto o due poteva fare la differenza fra la vita e la morte.

Ricordo che lui dopo i primi 3 o 4 pasti appena veniva preso in mano iniziava a succhiare perché abbinava l'essere preso fra le mie mani con la pappa …questa cosa mi faceva una tenerezza infinita e il solo pensiero di poter perdere quel piccolino caldo che si addormentava succhiando dalla siringa, completamente abbandonato tra le mie braccia mi rendeva quasi impossibile respirare.
Non fu tutto rose e fiori, ebbe dei giorni in cui non voleva mangiare, ed ebbe dei giorni grandiosi in cui mangiava tanto e mi rendeva felice, ricordo che feci un'infinità di fioretti e di pensieri su come mi sarei comportata se fosse vissuto, la cosa che rimembro con maggiore chiarezza fu il giorno in cui aprì gli occhi ( tre giorni dopo i suoi fratellini), ricordo che ci guardammo come se lui pensasse “ sei tu la mano calda che mi abbraccia e mi nutre” e io pensai “ questo piccolino VUOLE vivere, e io sono innamorata di lui”.
Ora Lucifer ( che alla lettera significa Portatore di Luce”) ha tre anni. E' vivo e soprattutto felice sereno e giocoso e bellissimo, mi ha dato tante soddisfazioni sia in expo che non, e non posso non ricordare con tenerezza che quando gli altri cuccioli durante i loro primi passi correvano dalla mamma a mangiare, lui correva da me… Alcuni momenti non si scordano mai... e quando stringo Lucifer a me o lo guardo mentre gioca o mentre "ulula"in expo non posso non ricordare come batteva forte il suo curicino contro il palmo della mia mano quando aveva solo pochi giorni..
A Lucifer, la mia luce sempre, con tutto l'amore di cui sono capace.
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