
Alcune volte pensiamo che non avremo mai il coraggio di fare una determinata cosa oppure che in particolari situazioni non sapremmo come cavarcela…penso invece che non ci si possa permettere di giudicare nessuna reazione e nessuna situazione fino a che non ci si trova.
Attendevo con ansia il momento del parto della mia dolcissima Guenhwyvar sempre così carina ed affettuosa, essendo il suo primo parto ero un po' nervosa…lei invece fino all'ultimo è sempre stata giocosa ed allegra, anche se a volte la “sorprendevo” a fissare fuori dalla finestra con uno sguardo triste e un po' assorto, in quei momenti mi domandavo sempre se avessi fatto la scelta giusta, in termini di tempo, nel fidanzarla.
Dopo notti con poche ore di sonno, a balzare dal letto al primo miagolìo, ecco che un mattino ( caldo) la sento chiamare con un'inflessione vocale particolare, corro da lei e mi accorgo che stanno iniziando le contrazioni. Lei cerca un posto “sicuro”, così insieme guardiamo tutte le cestine e gli igloo e le scatole che le ho preparato, ma nessuna sembrerebbe fare al caso nostro….è nervosa…e vuole muoversi…chi chiudiamo in cameretta lasciando fuori tutto il mondo, ora il nostro piccolo mondo è tutto in una stanza, ora il mio mondo è Guenhwyvar, la mia dolce piccola Guenhwyvar che deve dare alla luce 5 cuccioli….
Le spinte si fanno più forti, lei mi guarda, continua a camminare, si accoccola un po' in una scatola…le acque si rompono…lei mi guarda…come a dire “ma cosa sta succedendo”, eppure so che in cuor suo lei sa benissimo cosa sta capitando, in qualche modo magico e misterioso tipico dei gatti lei “SA”.
Passa ancora del tempo, Guenhwyvar spinge e spinge ma nessun cucciolo sembra voler uscire dal suo mondo ovattato e caldo per venire nel nostro, la mia piccola amica mi mette la sua testolina in grembo e socchiude gli occhi…sento che fa le fusa, ho letto da qualche parte che i mici fanno le fusa non solo per affetto ma anche per calmarsi quando non stanno bene….vorrei essere in grado di farle anche io per poterla calmare e tranquillizzare, ma la verità è che sono io la prima a dover essere tranquillizzata…il cuore mi batte forte, è passato troppo tempo ( dalle mie poche esperienze) dal momento della rottura delle acque …e le spinge a vuoto….so che presto sarà stremata e non spingerà più, l'idea di un cesareo si fa strada nella mia mente, ma la scaccio come una mosca fastidiosa. Guenhwyvar cammina su e giu per la cameretta, io sono seduta per terra, le parlo in tono calmo, raccontandole stupidissime cose sui cuccioli, come “vedrai che andrà tutto bene, ci divertiremo tanto, giocheremo con loro e tireremo fuori il gioco col topolino che corre, ti ricordi? Quello che ti piace tanto, li lasceremo correre sul letto e saltare sul divano, riempiremo la casa di giocattoli e tu giocherai con loro, e con la tua amica per il pelo, Isabeau, anche Tinèbra la scorbutica si divertirà e spaventeremo Luna e Lestat con le palline colorate, mentre Spike starà in un angolo fingendosi indifferente e poi balzerà sulle palline come fa sempre e vorrà giocare coi cuccioli anche lui….” Insomma parole per farle sentire che sta succedendo qualcosa di bello…anche se non sono così tranquilla…e spero tanto che la piccola Guenhwyvar non se ne accorga.
Con il telefono e con gli sms sono in contatto con Taty e Mathilde, Stefania e Bianca, alcune delle mie amiche più care…mi fanno coraggio…io vorrei che fossero lì accanto a me….
E poi ecco che sbuca un testolino umido, il primo cucciolo sta nascendo…fa fatica ad uscire, è dentro per metà, Guenh si sdraia, non spinge più respira affannosamente…il cucciolo è immobile, fermo, incastrato!!! Oddio!!! Proprio quello di cui ho sempre paura…che faccio?!? Mi vengono in mente mille cose in un attimo…dunque se tiro o lo stringo troppo rischio di spaccargli qualche osso….( che sono ancora fragili)..e se lo lascio lì e soffoca ? Lo tocco…è freddo non è caldo come i cuccioli che escono solitamente caldi caldi…..non si muove…delicatamente anzi di più, provo a prenderlo sotto alle zampette anteriori e tiro lentamente e piano piano…Guenh spinge un pochino, mi faccio coraggio tiro ancora un pochino, senza schiacciare, sempre piano, e in un attimo scivola fuori lui e dopo un nanosecondo anche la placenta. E' freddo, non si muove, Guenh si gira lo guarda e si allontana, mettendosi in una cesta e spingendo un poco . Un pensiero grigio, come un neon dai toni cupi, si accende nel mio cervello “è morto”….MORTO MORTO MORTO…non è possibile che stia capitando , lei ha fatto tanta fatica ed ora è nato morto? No!! Mi vengono in mente le tecniche di rianimazione di cui ho sentito parlare, quelle che mi facevano tanta paura e che speravo di non dover mai mettere in pratica…e invece eccomi qua con poco tempo per decidere che fare e senza il tempo di chiamare nessuno, sola con Guenhwyvar e con le nostre paure! Prendo il piccolo lo massaggio e lo asciugo…niente non si muove…allora lo volto al contrario e lo scuoto tenendogli la testa per non fargli male…non si muove..( sento il cuore nel petto che va a mille….come dopo una corsa…ma sul momento non ci faccio nemmeno caso) prendo il gattino e aspiro dalla sua bocca e dalle sue narici….c'è del liquido, lo sputo, poi soffio aria ….e …è incredibile…il gattino si muove MUOVE MUOVE MUOVE !! il suo torace si gonfia, lui apre la boccuccia, come se fosse appena riemerso da una lunga nuotata subacquea…io mi sento mancare l'aria mi gira un po' la testa, lui respira!! E' VIVO!! Ha varcato quel confine sottile che separa la vita dalla morte e la morte dalla vita ed ora è con noi, effettuo tutta la procedura per tagliare il cordone ombelicale, anche se le mie mani tremano un poco. Lo riscaldo lo massaggio, lo metto accanto alla borsa ( fatta a cuore) dell'acqua calda….penso che il destino me lo ha donato due e dico due volte e che lui ha lottato tanto assieme a me per vivere....ma non ho il tempo per essere felice, perché ne è appena nato un altro…lo vedo lì accanto a Guenhwyvar, ma lei non lo accudisce, si allontana, cambia posto….un brivido mi corre lungo la schiena, lo tocco: freddo!!! Non è possibile….ora sono nel panico…ma so che devo essere forte, ripeto la procedura, senza pensarci sopra…un pensiero fastidioso mi ronza nel cervello :” non ce la farai questa volta: la prima volta hai avuto fortuna, questo non lo salvi !!” ma non lo ascolto, anche se una parte di me sa che è vero…e invece un altro piccolo miracolo, dopo che gli libero le narici e la bocca e soffio aria nella sua boccuccia anche questo riprende a respirare, mi sento felice e stanca e stremata e agitata, mi accorgo che sto piangendo….ce ne sono ancora 3….come faccio? Mi sento sola e spaventata, le mie amiche mi fanno coraggio ma io sono a terra. E invece nasce un piccolo gattino, ma caldo caldo Guenhwyvar lo lecca e lo lava, lui si muove….e poi in poco tempo arrivano gli ultimi due… VIVI…non mi sembra vero, sono tutti e 5 vivi, li accanto alla loro mamma, caldi e teneri e con quelle testoline così infinitamente belle. Provo una sensazione strana….una mezza nausea, e le orecchie in fiamme…che esperienza pazzesca…ora non resta che chiamare la vet per la visita di controllo…e avvisare tutti che i “bimbi” sono nati…Sono restìa a lasciare la stanza: il nostro piccolo mondo magico, guardo la mia Guenhwyvar negli occhioni blu, lei sta coccolando tutti i suoi cuccioli, e nei suoi occhi vedo che è serena e felice, ha accolto tutti i cuccioli, è come se volesse dirmi “vai pure ce l'abbiamo fatta”…..concordo, è stato un lavoro d'equipe…le porto un po' d'acqua e poi la lascio riposare…. le voglio tanto bene, non si può quantificare quanto.
Mi lavo e poi mi concedo di sedermi sul divano, in sala per 5 minuti…..e guardando fuori dalla portafinestra vedo un altro piccolo segno che uno speciale incantesimo era attorno a noi: sulla ringhiera del balcone c'è una tortora, ha un fiore piccolo ma bellissimo in bocca. La osservo…..poi lei vola via…ancora una volta, è una specie di magia ! La Magia della Vita, la Magia dell'Amore...la magia che vive negli occhioni blu dei birmani.
